Un'ingiusta giustizia

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Esiste anche la mala giustizia, non solo la mala sanità. Non ci facciamo mancare niente. La vicenda è allucinante per chi l'ha subita, sconcertante, paradigmatica di questa Italia da fine impero. E' una tragedia corale, quella che ha investito un manipolo di persone che ora chiamano, ed a ragione, "la banda degli onesti", come quella di decurtisiana memoria. I componenti di questo manipolo onesti lo sono davvero e ci sono voluti ben 13 anni per accertarlo. Erano onesti tredici anni fa e lo sono oggi. Vite rovinate dalla giustizia, sul serio.
I nomi di questi onesti cittadini infangati dalla giustizia sono Vittorio Raffaele Gallo, 55 anni, ex dipendente delle Poste; Bruno Del Moro, 54 anni, autista dell'azienda di trasporto pubblico di Livoro; Franco Fuschini, 59 anni; Giorgio Mariotti, 40 anni, romano. Per i giudici d'appello i quattro sarebbero stati i responsabili delle rapine all'ufficio postale "Bravetta" di via degli Arcelli, a Roma. Furono arrestati nel 1997 e la sentenza di primo grado arrivò solo nel 2004. Ma, in realtà, erano e sono innocenti. Onesti, appunto. Nel 2004 li condannarono a diverse pene detentive per due rapine avvenute nello stesso ufficio postale: la prima del 15 gennaio 1996, l'altra del 16 settembre dello stesso anno. Rapine effettuate seguendo un identico copione: in tarda mattinata, quando gli uffici stavano per chiudere. I rapinatori si erano sempre mossi ostentando una sicurezza sospetta. Oltretutto possedevano le chiavi di quell'ufficio postale, sia della porta sul retro che di quella principale. La prima rapina fruttò 316 milioni di lire in contanti e quasi 19 milioni tra valori bollati e francobolli. La seconda 84 milioni in contanti e 660 milioni di lire in valori bollati.
Per 13 anni la giustizia ha bersagliato delle persone oneste, che quelle rapine non le avevano commesse. Persone che hanno pure dovuto passare del tempo in galera, sono stati licenziati, hanno perso casa, affetti. Tutto.
Tredici anni. Sono tanti, troppi, perchè la verità venga accertata.

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