Tutte le donne del presidente

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Era il 30 luglio 2008, dopo un Consiglio dei Ministri. B. mostra a Giorgia Meloni un foglio che i fotografi si affrettano immediatamente a fotografare e che altro non è che l'agenda del premier, che si lamenta dei suoi "impegni". Su quell'agenda non ci sono, come ci si potrebbe aspettare in un governo normale di un paese normale, gli appuntamenti istituzionali, ma ci sono, piuttosto, gli appuntamenti con attricette di quart'ordine da raccomandare, da far lavorare in qualche spot pubblicitario o in qualche produzione Meidaset, come Antonella Troise o Evelina Manna, per esempio.
A due anni di distanza, si replica. La "location" è identica a quella del 2008 ed i fotografi, ancora una volta, surgelano l'agenda di B., in particolare al giorno 26 novembre 2010, vale a dire ieri. Tra riffe e raffe, anche qui compare un appuntamento "particolare", quello delle ore 14 con la solita attricetta, Elena Russo, il cui nome era stato "intercettato" ai tempi dell'inchiesta della Procura di Napoli. Infatti, nel 2007. sono state intercettate delle conversazioni telefoniche tra B. e l'allora direttore di Rai Fiction Saccà con argomento proprio la Russo. Fatalità (oppure "altro"), nel 2009, la Russo viene "arruolata" in uno spot per la città di Napoli. Ovviamente pagato dal governo.
Queste le parole della Russo per "difendersi" dalle voci che la volevano essere una raccomandata di lusso: "Non sono una raccomandata. Lo spot è stato realizzato da una prestigiosa agenzia, con uno staff creativo d'eccellenza e da un regista del valore di Fabrizio Ferri. Oltre a me c'erano altre due candidate. Sono stata scelta secondo un iter classico, in base a delle valutazioni professionali, a dei provini, al curriculum. Lavoro ormai da tanti anni e certe parole, il riproporre ancora questa storia, mi sembra pesante."
Sarà. Ma rimane il dubbio se, senza "quella" raccomandazione, la Russo ce l'avrebbe fatta comunque. Con la sua professionalità, il suo curriculum e compagnia cantante.

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