Sempre più in basso nella fogna

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Nicole MinettiSono saltate le fogne. Eh, già! Questo paese che, sempre più, somiglia ad una sorta di periferia malconcia di un impero che non gode, a sua volta, di ottima salute, ora ha tutta la rete fognaria a cielo aperto. L'inchiesta iniziata dai pm milanesi ha terremotato il già traballante trono imperiale fondato su paludi disgustose. Riusciranno le riprovevoli verità che stanno venendo alla luce, a smuovere la coscienza di tutti per rimuovere questo canchero dal posto sul quale si è letteralmente incollato? Oppure è vero che noi italiani riusciamo a mandar giù tutto, compreso il liquame delle fogne?
Bene titola, oggi, "Il Fatto Quotidiano": "La tragedia di un uomo ridicolo". E di una corte dei miracoli sempre meno miracolosa. B. ha pagato delle ragazze (alcune minorenni) perchè gli si prostituissero e ad alcune di loro ha persino "regalato" degli appartamenti a Milano. Questo è quanto. Nudo e crudo. E se ciascuno, nel suo privato, può fare ciò che meglio crede, il capo di un paese che ancora si definisce democratico deve rispondere a chi lo ha messo lì di quel che fa della sua vita che non privata dal momento che ha deciso, utilizzando i suoi termini, di "scendere in campo". Chi governa deve avere una vita limpida ed irreprensibile, proprio perchè non è semplicemente a capo di una famiglia, ma a capo di una nazione ed alla nazione tutta deve rispondere delle sue giornate. Anche di quelle passate in famiglia.
I pm hanno chiesto l'autorizzazione a perquisire, tra gli altri luoghi, l'ufficio di Giuseppe Spinelli perchè ritengono di trovarvi documenti, anche informatici, che riguardano le abitazioni concesse in comodato d'uso ad alcune prostitute. L'inchiesta parte dalle "famose" dichiarazioni dell'allora minorenne Ruby e dai riscontri con le attività di Nicole Minetti, Emilio Fede e Dario (detto Lele) Mora tutte volte a favorire la prostituzione di giovani donne (talune minorenni), accompagnate e "organizzate" soprattutto dalla Minetti, ma anche dagli altri due.
A chi si dovevano prostituire questi eserciti di ragazze? Ma al satrapo, ovviamente. L'epiteto fu a suo tempo confezionato da Veronica Lario, ex moglie di B.. Il pagamento avveniva o in contanti oppure con appartamenti in comodato d'uso. Di tutto questo "ciarpame senza pudore" (sempre Veronica Lario dixit illo tempore) Giuseppe Spinelli sapeva tutto, secondo gli inquirenti. I nomi delle ragazze che avevano in comodato d'uso questi appartamenti sono: Toti Elisa, Berardi Iris, Carsia Polanco Maria Ester (Marystelle), Espinoza Arisleida (Aris), Guerra Barbara, Visan Ioana (Annina), De Vivo Concetta (Imma), De Vivo Eleonora. Il linguaggio della richiesta di autorizzazione per gli uffici di Segrate in cui opera Spinelli, che i pm hanno inoltrato alla Camera, è burocratico e freddo.
E Ruby? Ruby, in alcune intercettazioni di telefonate fatte al padre, all'ex fidanzato e a un'amica, dichiara di aver "estorto" 5 milioni di euro per tacere che B. sapesse della sua minore età. Il capo della quinta potenza economica mondiale sotto ricatto da una prostituta. C'è di che rabbrividire. C'è di che reagire. E fosse solo Ruby a ricattare B.. E' tutta la "carne fresca" che frequenta i festini (vere e proprie orge inenarrabili) di B. a ricattare B. e con la carne fresca anche tutti coloro che quella carne proteggono, i vari lenoni, i magnaccia di più bieca estrazione. Tutti sanno, tutti meditano di guadagnarci qualcosa. Soprattutto i "fedelissimi" Minetti-Fede-Mora. La Minetti, secondo una testimone che lei aveva portato ad una delle "serate bunga-bunga" e che ne rimase disgustata, si è esibita anche in sp0gliarelli e balletti osé, non mancando di sedersi sulle gambe di B. a seno nudo.
Un puttanaio, lo definisce, disgustata, l'amica della Minetti che, tra l'altro, non ha voluto più saperne. Un puttanaio, un letamaio. Ecco cos'è diventato questo paese, grazie a B. ed a tutto il corteggio di prostitute e di magnaccia di cui si circonda abitualmente. Vien da vomitare.

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