La nave dei folli

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

La nave dei folli(Fonte: "Il Fatto Quotidiano") Pare proprio che B. abbia il controllo di ben otto canali televisivi. La spagnola Telecinco si è fusa con Cuatro, dalla quale sono fuggite figure di riferimento legate a "El Pais", presto rimpiazzate da qualche marionetta di B.. E' stato anche annunciato un palinsesto in cui la politica sarà molto ma molto poco presente.
Ma B. è anche uno che può permettersi di comprare materiale umano, come sta dimostrando il caos che sta precedente il "dies irae" del 14 dicembre, vale a dire martedì prossimo. Possiede, il nano, 6 miliardi di euro, un impero finanziario decuplicatosi dal 1994, anno della "discesa storica" in campo.
Nella scorsa legislatura B. ha "acquistato" due senatori che hanno, così, abbandonato Romano Prodi per due ricche consulenze parlamentari di cinque anni che hanno loro garantito le stesse entrate che avrebbero ottenuto se fossero stati rieletti.
Adesso, invece, si vocifera che Publitalia potrebbe raccogliere corposi "cumquibus" per il giornale "La Discussione" di Giampiero Catone, deputato di Futuro e Libertà pronto a votare la fiducia. Lui, ovviamente, smentisce. Non bisogna dimenticare, poi, i giornali ed i media di cui dispone (nel senso letterale del termine) il satrapello di Arcore, che possono offrire, demolire, comprare e vendere. Uomini e spazi.
Quella alla quale stiamo assistendo è una lurida compravendita e gli uomini (ma si può ancora definirli tali?) che si prestano a questo non solo sono "degni" dell'epiteto di venduti, nel senso letterale del termine, ma sarebbero da espellere da qualunque partito e da qualunque parlamento che si rispetti. Sono i degni figli dell'epoca della mignottocrazia. Perchè, c'è da sottolinearlo, la mignottocrazia è piuttosto paritaria nel suo parterre: comprende maschi e femmine, pronti a "darsi" in modi diversi per l'identico fine.

 

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