La mafia c'è ma non si vede (al nord)

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Malgrado il ministro Maroni si sia piuttosto risentito alle affermazioni di Saviano, lunedì sera, a "Vieniviaconme", la mafia, al nord esiste. Esiste davvero. La 'Ndrangheta condiziona la vita sociale, economica, politica della Lombardia. Ha steso i suoi lunghi tentacoli nei pubblici appalti. E' la Direzione investigativa antimafia a lanciare l'allarme. Non uno qualsiasi (e non perchè Saviano lo sia, beninteso).
La relazione stilata dalla Dia è stata inviata al Parlamento e si riferisce ai primi sei mesi del 2010. Checchè ne dica Maroni che, lo si può capire, forse sta "difendendo" il suo datore di lavoro, il più colluso dei collusi con quella mafia che lui non crede sia un male anche del nord. Negli anni "si è andata affermando una vera e propria mafia imprenditrice calabrese, che ha già messo gli occhi e forse anche le mani sulle opere dell'Expo 2015" ("La Stampa"). I metodi sono quelli che ben si conoscono, purtroppo: minacce ed estorsioni. Del resto, se funzionano, perchè cambiare tattica? E, naturalmente, un altro mezzo per aggiudicarsi gli appalti pubblici è quello del massimo ribasso nelle offerte di gare d'appaldo e la realizzazione di quanto stabilito in tempi rapidi.
Un problema che gli inquirenti hanno sottolineato e che, senza ombra di dubbio alcuno non è da sottovalutare, è la "pacifica accettazione" da parte di una fetta della società a che queste imprese poco oneste agiscano e si muovano nel mondo degli onesti. Una sorta di rassegnazione, si direbbe, come se, fatalmente non si potesse fare granchè.
Intanto oggi è stato arrestato Antonio Iovine, boss dei casalesi, latitante da ben 14 anni e condannato, nel 2008, all'ergastolo nel maxi processo Spartacus. Uno dei trenta latitanti più pericolosi d'Italia. Se ne girava tranquillo e beato come un cittadino qualsiasi per le strade di Casal di Principe, non aveva scorta ma solo un suo fidato sgherro a guardargli le spalle.
Qualunque cosa dica e, soprattutto, le motivazioni che hanno spinto Maroni ha rilasciare certe dichiarazioni, la mafia al nord è ben presente. La mafia è ben presente nel Paese tutto, a dire il vero. E', oramai, un cancro conclamato. Ha preso possesso dei posti di potere e, soprattutto, è entrata in politica. Dapprincipio con la Democrazia Cristiana ed ora con B. e tutta la sua scuderia, Dell'Utri in testa. Qualcuno, forse, ha perduto momentaneamente la memoria: chi ospitava un tal Mangano nella propria tenuta? E chi era questo Mangano così frettolosamente fatto passare per uno stalliere? Queste sono vicende ben note, oramai, a tutti. Ma, forse, qualcuno ha la memoria corta e tende a dimenticare. O vuole dimenticare, perchè così fa più comodo a lui ed al suo "padrone".

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