La fogna Atac

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

AtacLa palude mefitica di Atac S.p.A. si fa sempre più sulfurea. Vengono fuori i nomi e sarebbe ora che cadessero anche le teste, a mio modo di vedere.
Tutti i raccomandati assunti perchè imparentati, in qualche modo, con potenti e dirigenti dell'azienda, dovrebbero essere rispediti in quel di Guidonia, Tivoli e Castel Madama da cui provengono. A quanto pare un bacino di voti al quale attingere e da tenere buono. Da Guidonia proveniva Adalberto Bertucci, si legge su "Il Fatto Quotidiano", amministratore delegato di Trambus quando furono operate "certe" assunzioni.
Da Guidonia proviene un tal Manolo Cipolla (nascita 1979), quadro nel settore "acquisti e contratti" pur avendo solo un diploma di scuola superiore che non doveva permettergli l'accesso a quel ruolo. Costui, ora, lavora nell'area di responsabilità di Angelo Cursi che, a sua volta, è parente del senatore Cesare Cursi, ex sottosegretario alla Salute, eletto in quota Pdl a Palombara Sabina e diventando assessore ai Lavori Pubblici e Trasporti.
Nel carrozzone Atac ha trovato posto anche Ugo De Angelis, marito della sorella di Cursi, che lavora in un campo estremamente delicato, quello degli acquisti, dove ha avuto modo di dilapidare la "modica" cifra di 400 milioni di euro per acquistare dei freni pagati quattro volte il loro prezzo.
Intanto l'azienda continua ad avere un buco di 120 milioni ed assume fiorai, ristoratori, tassisti con "orario fiduciario", che consente loro di non dover necessariamente stare nel luogo di lavoro durante la giornata o con "assegni ad personam", come ha denunciato la Filt Cgil Lazio. Spicca il caso di Stefania Fois, dirigente della comunicazione aziendale, che prima faceva la pittrice (www.stefaniafois.it), compagna del deputato Pdl Marco Marsilio.
In tutto, i nomi sui quali lavorano i Carabinieri sono circa 400. Gli uomini dell'Arma hanno già acquisito la documentazione delle assunzioni per chiamata diretta in Atac. Sono 850 i nomi di raccomandati che girano, tutti assunti per chiamata diretta. Tra loro anche i figli di Giancarlo Marinelli, ex caposcorta di Alemanno, recentemente dimessosi proprio per via delle polemiche sulle assunzioni dei due suoi pargoli uno in Atac, l'altra in Acea. Tra loro anche ex camerati ed ex militanti di estrema destra, oramai è noto a tutti il nome dell'ex Nar Francesco Bianco.
Alemanno segna il passo, prima si è dichiarato pronto alle dimissioni, nel caso fosse stato scoperto e provato qualcosa, ora getta - al solito, il solito gioco all'italiana - le responsabilità sul sistema, come se questo potesse essere una scusa per un simile marciume.
Intanto "Il Sole 24 Ore" ha tirato fuori una storiaccia analoga per quel che riguarda l'Acea, l'Azienda che distribuisce energia elettrica ed acqua a Roma che, secondo il segretario romano del pd, Marco Miccoli, "negli ultimi due anni avrebbe assunto a chiamata diretta 600 persone". L'Azienda, è bene ricordarlo, ha un debito, nel 2009, di 52 milioni di euro con 1.200 esuberi. Ovviamente l'Acea ha prontamente smentito l'"acquisizione" di raccomandati.
Caro - si fa per dire - sindaco Alemanno, che hai la croce celtica sotto la tua bella cravatta, sarebbe meglio che tu ti dimettessi senza aggiungere fango al fango. In tutta questa storia stai facendo una figura meschina. Finchè sei in tempo, molla l'osso e goditi il tuo sicuramente dorato "buen retiro".

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