La classe operaia non va in paradiso

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Sergio Marchionne. Quello che riporterà gli operai all'inizio dell'era industriale. Chi è Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo Fiat e di Chrysler, che tutti incensano e lodano ed omaggiano? Ha la cittadinanza italiana e canadese e la residenza in Svizzera.
Il padre, Concezio, era un maresciallo dei Carabinieri, di origine abruzzese; la madre era istriana. Dopo diverse e dolorose esperienze che videro la morte di alcuni esponenti della famiglia materna, la famiglia emigrò in Canada nel 1966, quando Sergio Marchionne aveva 14 anni. In Canada il futuro amministratore delegato si laurea in legge ed in filosofia ed esercita come commercialista, procuratore legale, avvocato ed esperto contabile diplomato.
Un articolo sul "Foglio" del 23 aprile 2005 traccia un ritratto interessante del nostro eroe.
Dal 1983 al 1985 lavora per la società Deloitte Touche come avocato commercialista ed esperto nell'area fiscale. Dal 1989 al 1990 è nominato vice presidente esecutivo della Glenex Industries. Dal 1990 al 1992 ricopre il ruolo di responsabile dell'area finanza della Acklands e contemporaneamente la carica di responsabile per lo sviluppo legale e aziendale presso il Lawson Group.
Sergio Marchionne fu segnalato ad Umberto Agnelli da un vecchio amico, scrive il "Foglio", l'ex presidente della Confederazine Svizzera Flavio Cotti, dal 2000 consigliere d'amministrazione indipendente della Fiat, e da un socio i Société Générale de Surveillance, il barone August von Finck, per il quale Sergio Marchionne aveva lavorato in passato. Marchionne fu preferito ad altri due candidati perchè abile, sicuro di sé ma non presuntuoso.
La versione ufficiale dei fatti vuole che lo stesso Umberto Agnelli, molto malato, abbia designato Sergio Marchionne quale futuro capo della Fiat, quando l'amministratore delegato di allora, Giuseppe Morchio, fu "accusato" di un tentativo di scalata dall'interno del gruppo automobilistico torinese. Così, nel 2003, Sergio Marchionne entrò nel consiglio di amministrazione della Fiat. Il 1° giugno 2004, a pochi giorni dalla morte di Umberto Agnelli, il presidente della Fiat Luca di Montezemolo annunciò che il nuovo amministratore delegato sarebbe stato proprio Sergio Marchionne.
Ora l'ad Sergio Marchionne, per contratto prende tre milioni di euro l'anno più un bonus variabile sui risultati. Nel 2009 è stato di 4,7 milioni di euro. Il manager, inoltre, possiede anche 10 milioni di stock option, il cui valore dipende dai prezzi del titolo Fiat. Queste opzioni, attualmente, valgono un premio di 100 milioni di euro, pari allo stipendio di un anno di circa 6.400 operai del Lingotto. Niente male, per l'ex cassiere di supermercato, come vogliono certe leggende su di lui. Uno abituato a pensare per sé, per le sue tasche e per i suoi guadagni

In fondo, lui non è uno di qui 6.400 operai. Ha fatto di tutto per non esserlo. E, forse, mi vien da pensare, in fondo in fondo, li disprezza pure, quegli operai.

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