L'Italia con le gambe aperte

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Non c'è, pare, fondo, alla sporcizia che sta investendo il mondo dello spettacolo e sta infangando la dignità delle donne. Non c'è fondo alla nausea che si prova leggendo certe notizie, certe intercettazioni, certe interviste. E lo schifo che si prova a guardare certi volti mascherati, imbrattati, ricomposti alla meglio dietro trucco e parrucco, pensado quello che, una volta spente le luci della ribalda, fanno i corpi che sostengono quei volti sepolti dal cerone.
Sara Tommasi è l'esempio di questa sorta di grande, enorme, imbarazzo intestinale dell'Italia 2011. Guardo la sua immagine e mi sembra di vedere solo una figurina colorata di qualche cartone animato di quart'ordine, magari un cartone animato porno, di quelli che solleticano l'immaginazione di certi uomini con aspirazioni suine. Uomini che la Sara Tommasi ciccia e ossa ha frequentato e - chissà - forse continua a frequentare ancora. Le dichiarazioni di questa ragazza sono al limite della mancanza di ritegno e sono un insulto alla dignità femminile. Volgare fino ad essere sboccata, onestamente non mi fa pena. Tutt'altro. Mi provoca solo un grande, grandissimo disgusto. E nausea.
Ecco cosa dice, al telefono, a "Il Fatto Quotidiano": "Ho conosciuto un coglione (sic) amico di Pier Silvio Berlusconi che mi ha portato a cena da lui. Questo coglione mi ha fatto fare On the Road su Italia 1". Il programma è andato in onda nell'estate del 2006 e reclutava, oltre alla Tommasi, altre equine della scuderia di Lele Mora detto Dario. On the Road andava in onda piuttosto tardi, oltre la mezzanotte. Ma la cosa che vien fuori di più scandalosa - riporta "Il Fatto" - è da dove sono stati rimediati i soldi per pagare due spezzoni sul Molise inseriti all'interno del programma. Un altro scandalo all'italiana, quelli ai quali, purtroppo, ci sta abituando questa pecoreccia e corrotta classe politica. E l'assuefazione è pericolosissima, ricordiamocelo, perchè fa passare le schifezze per santità. Ebbene, i soldi per quei due maledetti ed inutili spezzoni sono stati attinti dal fondo per il terremoto e l'alluvione erogati alla regione Molise. Ben 144 mila euro che il governatore berlusconiano Michele Iorio ha "devoluto" a questa feccia mediatica di parvenu senza scrupoli, di gente che si prostituisce quotidianamente e in molti modi differenti, al potere. Devoluti a uomini e donne senza dignità e senza meriti se non quelli, per le donne, di saper allargare bene le gambe e per gli uomini di avere le amicizie "giuste".
Con il decreto 155 - come spiega Vinicio D'Ambrosio nel libro "Il Regno del Molise" - Iorio affida una consulenza di 6500 euro per seguire la "corretta esecuzione" dell'accordo con la Mafea Comunication. 
Ed intanto le dichiarazioni della Tommasi continuano a parlare di una donna senza dignità che, pure, si è vantata della sua "laurea alla Bocconi", come se fosse un titolo di merito per acquisire un'intelligenza che non si possiede. Salvo, poi, affermare che la laurea le è servita per "amministrare" il suo patrimonio, vale a dire il suo corpo. A "Un giorno da pecora", in onda su Rai due, ha affermato: "La politica in Italia è tutta una cosa losca, ma questo lo sanno tutti. A me piace il triangolo (e non si riferiva, certamente, alla figura geometrica ma a ben altro). Io in realtà sono troppo buona, troppo gentile e anche per gentilezza allargo le gambe come niente, basta che uno mi è simpatico".
Ecco, signori, servita l'Italia che, come la Tommasi, allarga le gambe solo per uno le "sta simpatico". 

Con tag Società civile

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