L'artificiere

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Santo VersaceGli insospettabili sono quelli ai quali non si dà molto credito, da certi punti di vista, in certi contesti e poi si scopre che bisognava farci più attenzione. Uno di questi "insospettabili" è Santo Versace, deputato Pdl senza cariche. Ora l'insospettabile Versace ha confessato: è stato lui a convincere Scilipoti e Razzi a saltare il fosso al pari di ranocchi in fuga. Lo ammette in un'intervista rilasciata a "Vanity Fair".
"Razzi e Scilipoti non stavano bene nell'Italia dei Valori e volevano capire come lasciare il partito", ha affermato. L'intervistatore ha chiesto come mai lo chiedessero a lui. "Io sono aperto, leale, ho un buon rapporto con tutti, le persone parlano con me. Loro - ha proseguito riferito a Razzi e Scilipoti. - volevano essere importanti... ma all'epoca nel Pdl non avevamo problemi di numeri."
Si sa, sotto le feste, si ha bisogno di numeri. Se non altro per la tombola. Su Di Pietro, il loquace ed orgoglioso Santo Versace, non senza un pizzico di boria, afferma: "Eh. Io lo conosco bene: l'ho battuto in tribunale già quando stava nel pool dei cervelli bacati". L'intervistatore, allora, chiede se l'ineffabile Santo si riferisca ai magistrati di Milano e lui, tutto baldanza ed antipatia che trasuda persino senza avercelo davanti, dice: "Certo. Quelli facevano pulizia etnica, però ignorando i verbali sui signori della sinistra".
Dunque adesso abbiamo il cacciatore e la selvaggina. Sarebbe il caso di farci un quadretto con tutti e due. Ma i sarti non dovevano passare il tempo a tagliare e cucire a bottega, non al Parlamento?

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