Japanese Apocalypse

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

 

Foto La situazione, in Giappone, va facendosi più grave, di ora in ora. Non solo per le conseguenze del terribile terremoto di ieri, ma, soprattutto, per i danni subiti dalle centrali nucleari. E' di poco fa la notizia che si è verificata un'esplosione nella centra nucleare Fukushima 1, a 250 chilometri da Tokio. E' la stessa centrale che, ieri, ha fatto registrare un alto limite di attività radioattiva che ha indotto le autorità nipponiche ad evacuare la zona in un raggio di 10 chilometri. Oggi la zona da evacuare è stata portata a 20 chilometri dalla centrale.
L'esplosione è stata più potente di quanto era stato stimato in precedenza ed avrebbe polverizzato la gabbia esterna di contenimento di uno dei reattori. Il condizionale è d'obbligo perchè notizie più precise non se ne hanno. A quanti abitano nell'area non ancora evacuato è stato chiesto di rimanere in casa senza aprire porte e finestre, di proteggersi naso e bocca con asciugamani bagnati e lavarsi le mani non appena rientrati in casa. La televisione consiglia di evitare di mangiare verdure e cibi fresci e di bere acqua del rubinetto.
Tutte le centrali giapponesi, comunque, sono sorvegliatissime. Alcuni problemi sul sistema di raffreddamento si sono verificati nella centrale di Fukushima-Daini, ad 11 chilometri dalla centrale più colpita. Come se non bastasse la Tokyo Electric Power ha lanciato, stamattina, l'allarme blackout elettrico nella capitale e nei dintorni a causa dei danni subiti dalle centrali che alimentano la regione.
Il bilancio dei morti, come d'altronde era tristemente prevedibile, sale di ora in ora. La polizia parla di 564 morti, ma ben 500 corpi sono stati rinvenuti dispersi in diverse aree. Si contano, inoltre, 9500 dispersi nel porto di Minamisanriku, a nord-est del paese, una delle zone più colpite dallo tsunami. A Rikuzentakata, città costiera investita dallo tsunami, sono stati ritrovati tra i 300 e 400 corpi. Sono, finora, 210 mila le persone alloggiate nei centri di emergenza nel Giappone settentrionale e orientale, ma moltissimi sono rimasti senza tetto in questo rigido inverno. Il governo nipponico ha chiesto aiuto alla Gran Bretagna, che già oggi ha inviato medici e truppe di ricerca con cani addestrati al ritrovamento di persone. Anche la Russia ha inviato circa 200 tra medici e psicologi.
La terra continua a tremare. Si sono susseguite, da ieri, ben 100 scosse di assestamento di magnitudo 6 e oltre della scala Richter. Oggi si sono registrate 16 scosse di magnitudo 5-6.8 sulla costa orientale del Giappone.

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