Io non ci sto!

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Don Aldo AntonelliFinalmente qualcuno si sveglia. Ed è qualcuno con la tonaca, qualcuno che, sicuramente, i precetti di Cristo li conosce bene. Si tratta del parroco di un paesino abruzzese, Antrosano, in provincia dell'Aquila. Il suo nome è don Aldo Antonelli ed ha fatto affiggere dei manifesti mortuari davanti alla chiesa che così recitano: "Lutto per il paese, umiliato da un premier immondo, affarista e licenzioso, sequestrato da un'economia forzata e forcaiola, imbavagliato da una tv servile e cortigiana".
E non finisce qui. Don Aldo, infatti, ne ha anche per la chiesa, che definisce, senza mezzi termini "connivente e concubina, muta e imbavagliata, sensale e mercenaria". Credo che parole più chiare, dirette e sferzanti non potevano esser dette. Soprattutto alla luce di un Vangelo che, credo, molti alti prelati non leggono nel modo giusto, al di là delle parole, con lo spirito e nello spirito. Si è smarrita non solo la morale, in questo triste paese, ma anche lo spirito. Ci siamo smarriti tutti nei corridoi e nelle catacombe di Arcore e di palazzo Grazioli. Vaghiamo tra miasmi insopportabili. Non basta più, non serve più turarsi il naso. Se non facciamo subito qualcosa, questo olezzo infernale ci soffocherà tutti.
Soprattutto soffocherà la dignità di tante donne che lottano ogni giorno con i conti che non tornano, con il lavoro che non si trova, con le avances di uomini bastardi che si sentono in diritto di emulare il - purtroppo - nostro presidente del consiglio nelle sue più bieche manifestazioni. Donne che hanno dignità, coraggio e spirito di sacrificio e che riescono a campare con un mensile che è spesso l'ombra di quanto prendono altre donne - prostitute - per stare a 90 gradi, come ha detto giustamente Luciana Litizzetto a "Che tempo che fa" l'altro ieri. A 90 gradi nella stanza di un vecchio cadente e viscido, che non sa che cos'è la dignità, il pudore, la verità. Un vergognoso individuo che per coprire i suoi fetidi commerci non esita a inveire, comprare, coprire, insultare. Non rendendosi conto che così non fa altro che ammettere il mercimonio di cui si è reso colpevole.
Facciamo qualcosa prima che questo paese diventi un luogo ancora più triste e asfittico. Prendiamo esempio da don Aldo Antonelli. La verità, l'indignazione vanno gridate a voce alta e forte. E senza mezzi termini, soprattutto. Non c'è più tempo e non è più il caso di usare perifrasi.

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