Import escort due... la quasi vendetta

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

ProstitutaInsomma, ma come diamine si chiama la prostituta d'alto bordo che Feltri e Belpietro dicono ('mmazza che fonti certe!) possa incastrare la terza carica dello Stato, vale a dire l'odiatissimo - da B., "padrone" di entrambi le fonti (in)certe - Gianfranco Fini? Fino a ieri si chiamava Rachele, circa 30 anni, di Reggio Emilia. Oggi il sito di D'Agostino, Dagospia, afferma che il vero nome della prostituta d'alto bordo in questione sarebbe Lucia. Come la Lucia dei Promessi Sposi di manzoniana memoria che, però, non faceva certo la prostituta d'alto bordo.
Dagospia riporta che il nome della signorina di facili costumi è Lucia Rizzo (nomen omen, direbbero i latini!), ha 34 anni ed è molto nota nell'ambiente emiliano. Resta confermata la voce che ha concordato un'intervista con un settimanale di gossip. L'agenzia alla quale la signorina in questione si appoggia si chiamerebbe Dive & Star management che ha pure il profilo su Facebook. Titolare, ironizza il sito Dagospia, è un tizio dal cognome che è tutto un programma: Pocaroba.
Pocaroba come tutta questa storia, che sembra rappezzata malamente insieme, in fretta ed in furia, a fare da contraltare alle più consistenti - quelle si! - storie di Ruby o di Noemi Letizia, che di basi e di certezze erano ben più munite. Il fatto è che non si può metter su un'impalcatura senza avere almeno qualche, labile base.
E così un anno caratterizzato dal vorticoso turbinio di prostitute di alto o basso bordo (chiamiamo i mestieri con il loro nome, per favore), si conclude assai indegnamente nello stesso modo, con una prostituta emiliana, con una storia pecoreccia quanto assai strampalata. Con culi e tette e tette e culi.
Che miseria l'Italia sociale e politica di fine 2010!

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