Il giudice ed il produttore

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Il giudice Luisanna FiglioliaAveva trovato, a sentire le accuse del gup di Perugia, la sua "gallina dalle uova d'oro", il giudice Luisanna Figliolia, rinviata a giudizio dallo stesso gup con l'accusa di concussione nei confronti di Vittorio Cecchi Gori. Un giudice, la Figliolia, che avrebbe dovuto obbedire ad un'etica non scritta, quella che impone alle coscienze (sempre che se ne sia in possesso) di evitare azioni illegali.
Già nel 2008 la giudice era stata sospesa dall'esercizio della sua professione per due mesi perchè, nella sua qualità di giudice presso il tribunale di Roma, avrebbe costretto o indotto, scrive il cronista de "Il Messaggero", Vittorio Cecchi Gori a fare diverse elargizioni a suo favore. Innanzitutto una festa in un albergo romano, costata ben 2.056 euro, un soggiorno nella casa al mare di Cecchi Gori nel 2007, più soggiorni nell'appartamento che Cecchi Gori possiede a Londra, una collana di 6.000 euro ed una borsa di 700.
L'accusa, inoltre, aggiunge che la Figliolia abbia anche costretto Cecchi Gori a fare un contratto al proprio marito, un commercialista, elargendo allo stesso un compenso di 100.000 euro al mese. Ed in cambio, il produttore cinematografico cosa riceveva? Una sorta di attività di consulenza, pare.
Riferimenti piuttosto ironici a Robin Hood, che ruba ai ricchi per dare ai poveri, in questa storia credo siano stonati. Non credo che la giudice possa rivestire degnamente i panni di povera. Credo che i suoi guadagni, unitamente a quelli del coniuge commercialista, superino abbondantemente i miei. Piuttosto si può parlare di un'avidità che tutto acceca e tutto nasconde, persino l'onestà, il rigore morale.
Ma sia l'onestà che il rigore morale sono desueti, di questi tempi. Anzi, oggi è molto più di moda essere corrotti. Ed è quasi matematico che chi si cimenta in una "certa" professione (giudice, avvocato, commercialista e via elencando) lo fa per lucrare, non certo per essere onesto. Ovviamente è una generalizzazione, ma quel che si vede in giro, in alto come in basso, è assai poco consolante sul futuro che ci aspetta tutti.

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