Il buio oltre la siepe

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Un'altra ragazzina scomparsa, un altro mistero e, forse, un altro delitto. In questi giorni è comparsa, su tutti i giornali ed in tutti i notiziari, la foto e le vicende di Yara Gambirasio, appena 13 anni, scomparsa il 26 novembre da Brembate di Sopra e non ancora ritrovata.
E' di ieri la notizia che è stato portato in questura un cittadino tunisino, bloccato su un traghetto diretto a Tangeri. Non è stato un fermo fatto a caso: gli inquirenti stavano seguendo una pista precisa, generata da intercettazioni telefoniche e pedinamenti. Ora l'uomo è accusato di sequestro di persona e di omicidio. Coincidenza non secondaria, il fermato lavorava nel cantiere dove si sono da subito diretti i cani dei carabinieri che seguivano la pista di Yara fuori dal centro sportivo che frequentava.
"La Repubblica" dà per certe, ora, le ricerche del cadavere della piccola Yara. Il tutto sarebbe scaturito dall'ultima intercettazione - quella che ha determinato il fermo dell'uomo - nella quale il tunisino afferma, in arabo: "Che Allah mi perdoni, non l'ho uccisa io". In precedenza l'uomo si sarebbe assentato dal cantiere del centro commerciale in cui lavorava proprio in concomitanza con la sparizione di Yara. Gli inquirenti ritengono che non sia stato solo, nel compiere questo orribile gesto, che abbia dei complici che lo abbiano aiutato a prelevare Yara nei 700 metri che separano la palestra dalla villetta dei Gambirasio.
Il fermo del tunisino ha, inevitabilmente, risvegliato un malcelato razzismo nel paese di Yara. Un uomo si è fermato, con la sua automobile, dinnanzi al cancello di casa Gambirasio ed ha esposto un cartello che recita: "Occhio per occhi, dente per dente. Non ne possiamo più di questi immigrati, devono tornarsene a casa loro". Brembate di Sopra ha 7.800 abitanti circa ed una giunta leghista.
Gli inquirenti ed i vigili del fuoco - quasi 150 persone - stanno, ora, perlustrando un bosco che ricopre una collina non lontana dal centro sportivo frequentato del paese di Ambivere, non lontano da Brembate di Sopra.
Yara è una promessa della ginnastica artistica. Una bambina brava a scuola, serena, senza problemi, con una famiglia modello alle spalle, papà geometra, mamma insegnante elementare e tre fratelli. Ne parlo al presente perchè voglio conservare la speranza (per quanto lontana sia) che questa bambina serena possa essere viva.
Il mondo dei "grandi" è davvero brutto, infido, bastardo. Con i bambini e gli adolescenti, uccidiamo il nostro futuro, la stessa speranza di essere migliori di ciò che siamo. Di ciò che sappiamo esprimere. Del destino di dannazione che sembra esserci stato incollato addosso insieme a quello di redenzione.

Con tag Cronaca

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post