Fermiamo il donnicidio

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Il miliardario indiano e la sua defunta consorteNon si ferma, in questo tragico anno, la violenza sulle donne. E' stata, è una vera mattanza. In parte dovuta anche a leggi ridicole oppure malamente applicate, leggi che permettono ad un "aspirante" omicida di essere scarcerato poco dopo aver attentato alla vita della ex compagna, magari.
Le storie sembrano tutte simili. Donne uccise oltre che da uomini che hanno amato, anche da una giustizia che non è in grado di difenderle efficacemente. L'ultima è di ieri ed è accaduta a Matera. L'ultimo donnicidio in ordine di tempo. Una donna di 38 anni è stata uccisa in tarda serata dal suo ex convivente, un uomo di 53 anni, che già in passato l'aveva molestata ed aveva tentato di farla fuori. Il delitto è avvenuto sotto gli occhi del figlio della vittima, di diciassette anni.
L'assassino era stato in carcere pochi mesi, in fondo aveva "solo" tentato di uccidere la vittima, mica l'aveva uccisa,  in un modo quasi analogo a quello di ieri sera. Recentemente aveva ricevuto una misura interdittiva per "atti persecutori" (stalking) per la quale non poteva avvicinarsi alla ex compagna. E si è visto. Tanto non poteva avvicinarsi che l'ha accoltellata, la sua ex. Come aveva tentato di fare nel 2005. C'erano i presupposti già allora per capire che tipo di persona era, quest'uomo, ma qualcuno lo ha ignorato più o meno volutamente. Ha ignorato la potenziale pericolosità di un assassino mancato ed ha permesso che costui diventasse un assassino a pieno titolo.
Una notizia analoga è quella che riguarda un milionario inglese di origine indiana, Shrien Dewani, di 31 anni, arrestato per essere il mandante dell'omicidio della moglie, ex modella di 26 anni, di nazionalità svedese ma di origine indiana anche lei. La donna fu sequestrata mentre era in taxi con il marito e poi uccisa con un colpo di pistola.
Il tassista sudafricano, condannato per l'omicidio, Zola Tongo, ha affermato che Shrien lo avrebbe pagato 1.400 sterline per uccidere la moglie, Anni Dewani.
Ancora una donna, questa volta nel mondo dorato di chi ce l'ha fatta, di chi è "arrivato". Niente vite ai margini, con le quali taluni cercano giustificazioni a gesti che giustificazione non possono né devono avere.
Fermiamo il donnicidio. Fermiamo questi uomini incapaci di crescere, di accettare la fine di una storia, il non aver ragione. Fermiamo questi assassini. Per sempre.

Con tag Cronaca

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post