Batacchio, Batacchino e Batacchionzolo

Pubblicato il da orizzonti.over-blog.it

Maurizio GasparriGasparri, l'uomo dell'arresto preventivo che, proprio per questo, per prevenzione, dovrebbe arrestare se stesso. Vediamo che dice Wikipedia. Maturità classica, vive a Roma, dove si è dedicato al giornalismo ed alla politica. Suo padre è il generale Domenico Gasparri, la madre si chiamava Iole Siani ed ha un fratello, Clemente, generale di corpo d'armata nei Carabinieri.
Come giornalista è arrivato a ricoprire la carica di condirettore del "Secolo d'Italia". All'inizio di Tangentopoli ammira incondizionatamente Di Pietro, definendolo "meglio di Mussolini". Dal 2001 al 2005 è ministro delle Comunicazioni nel governo B.. In questa veste Gasparri si è fatto promotore di una legge di riordino del sistema televisivo, nota come "legge Gasparri".
Nel 2007 entra nel Consiglio di Amministrazione della società di telecomunicazioni Telit Communications, in qualità di amministratore non esecutivo e questo farà si che la trasmissione "Report" del maggio 2007 indaghi sulla torbida vendita di Wind agli egiziani di Sawiris e sull'uso dei cosiddetti "gsm-box".
Nel 2008 è senatore e presidente del gruppo parlamentare Il Popolo della Libertà al Senato della Repubblica. Risulta tra i firmatari dell'emendamento che proponeva l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di atti sessuali con minori se, appunto, di "minore entità". Ed è anche firmatario del disegno di legge sul processo breve. Inesauribile. Instancabile. Immarcescibile Gasparri.
Ed è lui che, proprio in questi giorni, nell'imminenza della presentazione al Senato del ddl Gelmini, se ne esce con gli "arresti preventivi" per coloro che commettono violenza nelle manifestazioni. Le sue parole sono state: "Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara (segretario e presidente dell'Associazione nazionale magistrati), qui ci vuole un 7 aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 (in realtà era il 1979, ma per Gasparri non fa differenza), in cui furono arrestati tanti capi dell'estrema sinistra collusi con il terrorismo. Si sa chi c'è dietro la violenza scoppiata a Roma: tutti i centri sociali i cui nomi sono ben noti città per città. La sinistra, per coprire i violenti, ha mentito parlando di infiltrati. Bugie. Per non far vivere all'Italia nuove stagioni di terrore occorre agire con immediatezza. Chi protesta in modo pacifico e democratico va diviso dai vasti gruppi di violenti criminali che costellano l'area della sinistra. Solo un deciso intervento può difendere l'Italia".
Parole, "pacifico" e "democratico", che fanno un certo effetto in bocca a Gasparri. Danno quasi fastidio.

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